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Una pazza idea: la Giornata della disconnessione

Questa volta Nino Daniele, Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, noto per la sua capacità di gestione delle molteplici iniziative che, a ritmo serrato, si susseguono da circa sette anni – con scarsissime se non inesistenti risorse –, con molta probabilità ha esagerato. Ha chiesto, infatti, l’impossibile per accogliere l’ingresso della primavera ormai alle porte fissando per il prossimo giorno 21 la Giornata della disconnessione.

Un appello ai cittadini e ai turisti che da qualche anno affollano le strade della città in ogni stagione a spegnere per ventiquattro ore telefoni cellulari, tablet, pc, tv e tutti i dispositivi di connessione digitale, appellandosi contemporaneamente agli istituti culturali, alle associazioni, agli enti, ai teatri, ai cinema e a tutto quel mondo un po’ trascurato in nome di una comunicazione e di relazioni interpersonali dove il ritrovarsi, il confrontarsi, lo scontrarsi avvengono ormai per la maggior parte soltanto dietro una tastiera.

Un’idea folle che riporta alla mente la ribellione alla dittatura digitale splendidamente argomentata nel testo Come diventare vivi: un vademecum per lettori selvaggi, in cui l’autore Giuseppe Montesano, tra l’altro, ricorda che aprire un libro vuol dire entrare nel regno della libertà.

L’Assessore Daniele, quindi, ha invitato napoletani e turisti a recarsi nelle librerie, a teatro, al cinema, ad ascoltare musica, a ballare, a recitare poesie, ad abbracciarsi, a baciarsi, a fare l’amore o a stringersi la mano, insomma tutto quanto quel mondo virtuale ha cancellato in parte dalle nostre sane abitudini.

L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo da molti operatori e istituzioni culturali come il Teatro San Carlo con il coro delle voci bianche e del corpo giovanile di ballo che si esibiranno nella Galleria Umberto, e il Museo Archeologico Nazionale, che proprio il prossimo 21 marzo alle 15:30 inaugurerà la seconda edizione del Festival Muse con un concerto dei ragazzi della ScalzaBanda – bambini del quartiere Montesanto impegnati nel progetto d’integrazione sociale attraverso la pratica musicale collettiva – in compagnia dell’orchestra multietnica di Arezzo, sfilando dalla Galleria Principe di Napoli fino al MANN.

La Giornata della disconnessione – o della connessione con il mondo reale –, inoltre, sarà l’occasione per celebrare i venticinque anni della Nuova Orchestra Scarlatti, che dalle 20:30 si esibirà al Teatro Mediterraneo per una serata in cui suoneranno anche musicisti che in passato ne hanno già fatto parte e l’Orchestra Scarlatti Junior composta da ragazzi di età tra gli undici e i vent’anni.

Altre iniziative saranno comunicate nei prossimi giorni e consultabili sul sito dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli.

Una pazza idea: la Giornata della disconnessione
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