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Open: al via il progetto di Enrico Mentana

La diciassettesima edizione di Più libri più liberi, oltre ad aver accolto 545 editori provenienti da tutta Italia, è stata anche teatro di dibattiti culturali e di 650 incontri letterari, con il tema nuovo Umanesimo, inteso come la riaffermazione di una humanitas che implica anche un profondo senso di solidarietà fra le persone, nella consapevolezza di una comune appartenenza al genere umano. Ed è proprio nella Nuvola di Fuksas del Centro Congressuale Eur di Roma che il giornalista e Direttore di TG7 Enrico Mentana ha presentato la sua idea, trasformatasi poi in un progetto concreto. Per tanti anni, infatti, Mentana ha dichiarato di essere andato a vari incontri per parlare di giornalismo e dei giovani e dopo tante idee fallite, come quella di creare con l’Ordine dei Giornalisti un fondo che facilitasse l’assunzione di nuovi professionisti, ritenendosi parte di una generazione di fortunati che hanno avuto la possibilità di avviare questo tipo di mestiere sin da giovanissimi, ha deciso di fondare un quotidiano tutto suo e di chiamarlo Open. Il nome non è un caso: un termine inglese che si pronuncia esattamente come si scrive e che comunica un senso di disponibilità all’ascolto e un’apertura a tutto ciò che verrà. Il giornale nasce il 7 luglio 2018 da un appello su Facebook e dopo un’accurata selezione – 15.000 sono state le candidature, ridotte poi a 250 – ne è nata la redazione che dallo scorso 1 dicembre conta 24 praticanti, dai 24 anni in su, con dei curricula validi e numerose esperienze.

Secondo Mentana, il problema del giornalismo e dei giornali odierni è l’essere rimasti ancorati a una modalità novecentesca. Fare informazione con metodi tradizionali, per scelta di argomenti, temi e linguaggi, tuttavia, non è adatto per essere di interesse alle nuove generazioni, come lo è stato per le precedenti. Vanno quindi cambiate le modalità ma non l’anima di questo tipo di mestiere. È per tale motivo, dunque, che è stata pensata solo la versione mobile del sito, conforme esclusivamente allo schermo degli smartphone, strumento più frequentemente usato dai giovani, e non sarà disponibile una versione desktop, adattata quindi per la consultazione dal PC. A guidare la redazione non sarà Enrico Mentana ma Massimo Corcione, ex Direttore responsabile del sito Sky.it e già Vicedirettore del collega ai tempi del TG5. Ad affiancarlo in questa impresa ci saranno Serena Danna, in qualità di Vicedirettore, che in precedenza ha lavorato per Vanity Fair e per il Corriere della Sera, e Sara Menafra, che sarà responsabile della sede romana del giornale. Ruolo importante sarà anche quello di David Puente,  uno tra i più importanti cacciatori di fake news in Italia. La città scelta per Open è Milano poiché, come l’ideatore ha tenuto a sottolineare, non vuole che il quotidiano venga in qualche modo associato al suo tg, che ha sede appunto nella Capitale.

Il giornale, che sulla sua pagina Facebook conta già più di 51mila like, è disponibile online da martedì 18 dicembre a tutti in modo gratuito e si finanzierà solo attraverso le pubblicità, la cui concessione è affidata all’editore storico di Mentana Urbano Cairo. Il re delle maratone riuscirà anche questa volta ad aggiudicarsi il primo posto? Da parte di Mar dei Sargassi i migliori auguri per una longeva concorrenza.

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