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“NapoliCittàLibro”: storia d’amore o ennesimo rifiuto?

Per la letteratura, a Napoli, una volta buona non c’è ancora stata. Dopo l’insuccesso di Ricomincio dai Libri, quindi, il capoluogo campano ha forse l’ennesima occasione per cercare di raggiungere standard accettabili che possano permettergli di essere in parte comparato alle ben più importanti Torino, Roma e Milano, con le loro fiere già rodate da anni.

Parliamo della I Edizione di NapoliCittàLibro, Salone del Libro e dell’Editoria che si svolgerà dal 24 al 27 maggio presso il Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore. La basilica, voluta da Carlo II d’Angiò, fu costruita tra il 1283 e il 1324 diventando la casa dei domenicani e della nobiltà aragonese, e con il suo convento adiacente costituisce uno dei più grandi, ma soprattutto importanti complessi religiosi della città dal punto di vista storico, artistico e culturale.

Il progetto letterario è un’iniziativa del Comitato Liber@Arte che ha lo scopo di promuovere la lettura, far nascere la consapevolezza della sua importanza e sensibilizzare le istituzioni tutte affinché ci possa essere un salone degno di questo nome anche al Sud e, in particolare, a Napoli.

Anche in questa occasione, dunque, l’obiettivo è quello di permettere a tutti i lettori del Mezzogiorno di sentirsi parte attiva di fenomeni culturali che riguardino in primis l’editoria. Napoli Città Libro, infatti, non vuole essere un salone o una fiera in senso stretto, piuttosto un festival con eventi e scrittori importanti, che possa attirare il grande pubblico e, di conseguenza, dare voce anche a titoli e autori meno conosciuti. Miano, Carolina Ciccarelli, Mario Zamma, Niccolò Jomelli, Marco Boato, Enrico Deaglio, Paola Albano, Paola Perini, Paola Somma, Nicola Graziano, Filippo La Porta, Gabriella Liberati, Marco Marsullo, Maurizio de Giovanni e tantissimi altri, sono solo alcuni dei nomi su cui punta l’organizzazione. I The Jackal, Gigi e Ross e Gino Rivieccio, invece, intratterranno il pubblico con eventi spettacolo che si preannunciano piuttosto divertenti. Previsti, inoltre, tanti workshop e laboratori didattici creati per i più piccini.

Quello della prossima settimana sarà sicuramente un vero e proprio banco di prova, non soltanto per le istituzioni, ma anche per i cittadini, più e meno giovani. Una manifestazione in grande stile con scrittori ed editori, ma anche tanti laboratori e letture teatralizzate, presentazioni e molto altro. Quattro giorni e più di trecento eventi che avranno come protagonista il libro. Un progetto forse visionario quello dei tre editori Guida, Alessandro Polidoro e Rogiosi che diventerà realtà con non poche aspettative.

Insomma, sembra proprio che questa volta ci siano tutte le carte in regola per ottenere un grande successo e far sì che anche Napoli possa avere il “suo” salone del libro. Ma basteranno la volontà e il duro lavoro di coloro che vi hanno creduto? Staremo a vedere.

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