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MCCS: la rivoluzione cantata da un balcone

Maksim Cristan Con la Spada è il significato dell’acronimo con cui hanno deciso di farsi conoscere i due musicisti piemontesi d’adozione, Maksim Cristan e Daria Spada, che dal 2011, ogni domenica pomeriggio  dalle 17:00 alle 18:00, animano il cortile di via dei Mercanti 3 spingendo flussi di serena folla festante per le strade dell’intero centro città in quel di Torino. Noti ormai a livello nazionale e con qualche riconoscimento ottenuto anche oltre i confini, i due artisti, espressione del versante adriatico dello Stivale in quanto l’uno proveniente da Pola, Istria, l’altra d’origine tarantina, hanno onorato della loro presenza anche molti festival organizzati e realizzati localmente promuovendo, nel 2015, un tour che ha toccato alcune regioni del Sud Italia, in particolare Puglia e Basilicata.

Tra le numerose tappe raggiunte per l’occasione, compariva anche Lavello (PZ), cittadina dell’entroterra lucano che ha ospitato per dieci anni di seguito il Festival A’ssud, organizzato dall’omonima associazione culturale e posto momentaneamente in stand-by a causa di superiori esigenze di pubblica sicurezza. La sottolineatura di tale dinamica è importante in quanto, al di là delle descrizioni oggettive già emerse attraverso le pagine di alcuni quotidiani a tiratura nazionale, quello che qui si vuol mettere in evidenza è il dato di soggettiva vicinanza alle vite dei due musicisti, protagonisti, loro malgrado, di una vicenda di evidente malagiustizia che però, almeno fino alla fine di dicembre, consentirà al pubblico degli MCCS di continuare a beneficiare, stando con il naso all’insù, delle loro performance casalinghe dal riverbero internazionale. Eh sì, perché i due artisti sono entrati da qualche tempo anche a far parte della comunicazione turistica della città, essendo loro un tratto distintivo del tessuto urbano, mutevole museo in perenne divenire di un vero e proprio pezzo del paesaggio umano e culturale del capoluogo piemontese. Tuttavia, nonostante ciò sono stati comunque denunciati da parte dell’ex amministratore del condominio di cui sono abitanti e il 18 gennaio 2019 andranno a processo, accusati secondo la Procura di Torino, di arrecare disturbo alle occupazioni e alle persone, benché quelle stesse persone, ovvero il pubblico nonché i loro stessi condomini, abbiano ampiamente dimostrato, negli anni, di non accusare tale disturbo anzi, al contrario, abbiano sempre appoggiato e promosso quell’ora di magia pomeridiana che Maksim Cristan e Daria Spada hanno regalato e continuano a regalare ai torinesi e a chi di volta in volta lo diventa venendo a visitare il capoluogo piemontese, consentendo a tutti di poter convivialmente assistere da circa otto anni, tra le altre cose, al loro originalissimo, vibrante e sentitissimo Punk lirico, da sempre accompagnato alla fine di ogni esibizione, come un’immutabile tradizione segnata da un indomabile senso di mediterranea ospitalità a offerta libera, da un buon bicchiere di vino bevuto in compagnia di chi abbia il desiderio e il piacere di salire in casa loro e conoscerli di persona.

Ma, allora, la domanda che verrebbe spontaneo porsi è: se non è quella di un pubblico sostenitore e affezionato, qual è e di chi è la quiete che risulta esser disturbata dalle esibizioni degli MCCS quando, una volta a settimana, di domenica pomeriggio, cantano e suonano in casa loro affacciandosi dal balconcino, autentico marchio di fabbrica della loro produzione artistica internazional-popolare? È chiaro che il tema in questione è il potere e il conflitto che sussiste da sempre tra chi lo esercita e chi lo subisce, al di là delle dinamiche democratiche che possono portare a determinarlo. I circenses sono ammessi alla vista e all’ascolto del popolo solo nella misura in cui questi servono a direzionarne il consenso, guai lasciare che gli stessi ne nutrano la capacità critica e la libera partecipazione alla cosa pubblica, tantomeno in un contesto di ludica riflessione poiché, si sa, tanto i giovani quanto gli adulti sono seri solo quando giocano e questo non può che infastidire il sonno di chi detiene leve e ambizioni di controllo. Lungi dal farsi controllare, però, Maksim e Daria vanno e andranno avanti imperterriti a suonare dal loro balconcino e non di meno lo faranno quando saranno chiamati a “cantare” in tribunale per difendersi dalle accuse in cui sono incappati. Tuttavia, è giusto sapere e fare sapere che Cristan e Spada non saranno soli in questa performance, perché a sostenerli ci sarà tutto il pubblico che hanno “disturbato” che, a sua volta, disturberà la quiete di aule che vedranno sconfitto il potere e vincitore il popolo, insieme ai circenses di cui si è finora nutrito, con il panem di una cultura raccolta per strada e cantata dal balcone di un cortile, cassa armonica di una rivoluzione appena iniziata. Di Girolamo Savonarola ne è pieno il mondo, ma sarà pur sempre la bellezza a salvarlo!

MCCS: la rivoluzione cantata da un balcone
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