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“Lo Yoga per i Musei – I Musei per lo Yoga”: imparare a conoscersi gratis

Quando si attraversano le porte del Real Bosco di Capodimonte, la prima cosa che generalmente si percepisce è il verde. Colore dell’armonia, della perseveranza e dell’equilibrio, trasmette subito un senso di serenità. Così, tra le vie di una Napoli ricca di traffico e schiamazzi, si schiude un’area di pace immersa nella natura che apre i polmoni e ispira la meditazione.

Non si poteva dunque scegliere sito migliore per iniziare il nuovo progetto del 2018: Lo Yoga per i Musei – I Musei per lo Yoga. L’iniziativa nasce dalla Scuola di Yoga Integrale ACSI-CONI, che ha voluto riunire cultura, bellezza e ricerca interiore attraverso un percorso realizzato in collaborazione con il Polo Museale della Campania, il Museo e Real Bosco di Capodimonte e l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli.

Da gennaio e per ogni martedì dalle ore 16:30 alle 18:30, fino al 26 giugno, il Salone degli Arazzi del Museo ospiterà gratuitamente e fino a esaurimento posti chiunque vorrà cimentarsi in quest’arte dalle origini millenarie e dalle proprietà per molti ancora sconosciute. Muniti di tappetino e abiti comodi, tutti i partecipanti avranno diritto al biglietto ridotto per visitare l’area, così da poter nutrire spirito, mente e corpo in un colpo solo.

Le finalità dello yoga vanno infatti ben oltre i benefici momentanei di qualsiasi altra attività fisica. Esercizio di ascesi corporale e spirituale, esso mira a pervadere ogni aspetto della vita di chi lo pratica, diventando una vera e propria filosofia e arte del vivere. Originariamente, il suo nome era legato al “giogo” con il quale si cingeva il collo dei buoi per tenerli legati all’aratro: in questo modo si impediva loro di cambiare direzione rispetto al percorso previsto. La pratica dello yoga, infatti, serve proprio a catalizzare le nostre attenzioni e concentrarle su obiettivi ben precisi.

Nella vita quotidiana siamo distratti da innumerevoli stimoli. I ritmi compulsivi tipici della società del “fare qualcosa continuamente” non ci aiutano a concentrarci su noi stessi e sulla nostra intimità. In questo modo, tralasciamo le nostre esigenze spirituali. È qui, dunque, che interviene lo yoga, riportando l’attenzione sul sé e distogliendola da un contesto esteriore ricco di superficialità.

«Lo yoga indaga l’essenza dell’interiorità», afferma Mauro Bergonzi, docente di Religioni e Filosofie dell’India all’Università di Napoli L’Orientale. In questa prospettiva, la sofferenza che spesso proviamo e a cui non sappiamo dare spiegazione sembrerebbe causata dal non sapere chi siamo. Ecco l’obiettivo ultimo di tale pratica: imparare a conoscersi. Da ciò deriva l’importanza rivolta al respiro, che in India è collegato al “soffio vitale”: esistiamo finché respiriamo. Così, secondo un’antica credenza, il nostro respiro coinciderebbe addirittura con la nostra stessa identità.

A prescindere dal significato prettamente religioso e culturale, è difficile negare i benefici della meditazione, la quale diventa una necessaria pausa dalle abitudini di una quotidianità sempre più ricca di impegni, che lascia poco spazio da dedicare a se stessi.

Il Bosco di Capodimonte, tuttavia, non sarà l’unica location prevista dall’iniziativa, che arriverà, infatti, a coinvolgere altre otto strutture museali in Campania: il Museo Pignatelli, il Palazzo Reale, il Museo Duca di Martina, la Certosa e il Museo di San Martino, Castel Sant’Elmo, il Parco di Virgilio, la Certosa di San Giacomo a Capri e il Museo Archeologico Georges Vallet a Piano di Sorrento.

Accanto ai praticanti abituali, sono tantissimi i curiosi che si stanno avvicinando allo yoga. E chissà che, da un invito aperto a persone di tutte le età e accolto spesso con scetticismo, non possa svilupparsi una nuova tendenza, controcorrente, che porti pace, riflessione e calma all’interno di una Napoli caotica, dove la frenesia è il tratto distintivo e la principale caratteristica del suo folklore.

“Lo Yoga per i Musei – I Musei per lo Yoga”: imparare a conoscersi gratis
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