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La musica e l’arte come strumento di rieducazione e speranza

Contributo a cura di Pasquale Ciambriello

La musica e l’arte come forma di rieducazione per i minori sottoposti a misure restrittive della libertà. Questo il tema principale dell’esibizione del Coro Giovanile del Teatro San Carlo di Napoli, presieduto dal Maestro Carlo Morelli, che nel pomeriggio di giovedì ha allietato i detenuti dell’Istituto Minorile di Airola, in provincia di Benevento.

Un evento organizzato e promosso da Samuele Ciambriello, Garante Regionale dei Detenuti e Presidente dell’Associazione La Mansarda che da trent’anni opera nel sociale e a sostegno delle classi disagiate.

Una manifestazione che ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Pasquale Maglione, deputato del MoVimento Cinque Stelle, di Giuseppe Stravino, Consigliere Comunale di Airola, e di Domenico Matera, Sindaco di Bucciano.

Un pomeriggio sui generis, quello che il Garante dei Detenuti ha voluto offrire ai ragazzi del carcere minorile. Un pomeriggio vissuto tra i brani intramontabili della canzone napoletana e il repertorio classico della musica tradizionale.

Soddisfatti il Direttore dell’istituto penitenziario airolano, Dario Caggia, che ha ringraziato Ciambriello e tutti gli intervenuti, e il Giudice di Sorveglianza, Ornella Rocco, che ha spronato i ragazzi a lasciarsi il passato alle spalle e a guardare avanti con rinnovato ottimismo.

«Una nazione che non rieduca i propri ragazzi dopo che hanno sbagliato, è una nazione che condanna se stessa.» – ha dichiarato a gran voce invece Ciambriello. «A questi ragazzi va tolto il diritto alla libertà, non alla dignità. A questo proposito amo sempre ricordare a me stesso la celebre frase di Albert Camus, il quale affermava che c’è la bellezza e ci sono gli oppressi. Per quanto difficile possa essere, io vorrei essere fedele ad entrambi. Come Garante dei Detenuti e Presidente dell’Associazione La Mansarda, mi batto ogni giorno per i diritti di questi ragazzi, che hanno sbagliato, è chiaro, ma hanno il diritto di poter rimediare e di costruire il loro futuro. Torno sempre volentieri qui ad Airola, dove tra l’altro, nel periodo pasquale, abbiamo organizzato un pranzo con tutti i ragazzi, a testimonianza dell’attenzione che l’associazione che mi onoro di presiedere riserva alla struttura e ai giovani ospitati.»

Felice della buona riuscita dell’evento si è dichiarato anche Pasquale Maglione. Per lui, airolano di nascita, è stata la prima volta da deputato nell’istituto penitenziario.

«Sono contento di aver preso parte a questa bella manifestazione e per tale motivo desidero ringraziare il Garante dei Detenuti, Samuele Ciambriello, e il Direttore dell’istituto», ha dichiarato il neo-deputato pentastellato. «Personalmente, ritengo che queste iniziative siano fondamentali, perché è giusto che i ragazzi condividano momenti di aggregazione. Già in passato, quando non ero ancora deputato, ho partecipato a diverse iniziative di carattere sociale tenute presso l’istituto minorile, ragion per cui oggi sono doppiamente felice e orgoglioso di essere qui in qualità di deputato della Repubblica. La mia presenza – ha concluso Maglione – testimonia l’aiuto fattivo e la collaborazione delle istituzioni nella costruzione di quella rete che il garante tende a creare tra quelle che sono le istituzioni stesse, le strutture carcerarie e l’intera società civile.»

Un pomeriggio diverso, dunque, quello vissuto dai ragazzi dell’istituto sannita. Un pomeriggio all’insegna dell’allegria e della spensieratezza. Un pomeriggio che ci auguriamo possa aiutarli in quel percorso di crescita personale affinché trovino finalmente la propria dimensione e spicchino definitamente il volo, abbandonando quel vortice malavitoso che spesso e volentieri li tiene ancorati a una situazione della quale, essi stessero, vorrebbero liberarsene.

La musica e l’arte come strumento di rieducazione e speranza
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