L'opinione

La Festa del merlo – XXIV edizione

Ramallah, Pechino, Guantanamo, Damasco sono alcuni dei siti emblema di barbarie con i quali, per segnalare l’importanza dei diritti umani, si è “gemellata” la Festa per la liberazione del merlo maschio, che quest’anno celebra la XXIV edizione (Saviano, Palazzo Allocca, il prossimo 23 marzo dalle ore 18 in poi, ingresso libero). Ideata dall’editore Antonio Sgambati e dall’artista Felix Policastro, l’evento, frequentatissimo da poeti, artisti, performer, barboni e cani randagi provenienti da varie nazioni, quest’anno reca omaggio a tre curdi, importanti e tenaci testimoni della dignità umana: Zehra Dogan, Fuad Aziz e la giovanissima Anna Aziz, presente con il suo articolo Sono zoppa senza parole in tandem con un’installazione di Enrico Grieco.

Anna è molto attiva, con strumenti telematici e riviste di genere, nel documentare le problematiche mondiali delle donne, soprattutto oggi che aumentano i femminicidi e che anche l’Occidente sembra aver intrapreso politiche di retroguardia. Zehra è un’artista curda imprigionata per aver rappresentato le macerie della città  di Nusaybin dopo un raid delle milizie turche. Fondatrice di una rivista per la libertà di genere, ha continuato a dipingere usando il proprio sangue e graffiando con le unghie le pareti della cella. È stata liberata da poco grazie a un movimento di opinione internazionale, lo stesso che si sta attivando in favore di Nasrin Sotoudeh, l’avvocato delle donne iraniane condannata a 38 anni di carcere e 148 frustate. Fuad Aziz, nato nel Kurdistan iracheno, spazia dalla scultura (anche di carta) alla poesia, pittura, libri per bambini. Sua è l’affiche della festa di quest’anno. Vive a Firenze, città ideale per un uomo pluriverso e rinascimentale come lui.

Il nome della manifestazione trae spunto dal fatto che il merlo, il volatile più narrato dai poeti, se in gabbia canta. I convenuti, intercettato nelle campagne nolane un merlo prigioniero, si radunano seguendo il suo fischio e, alle 20:00, lo liberano. Per l’occasione viene prodotto come ogni anno dalla casa di libri d’arte e d’artista IL LABORATORIO/le edizioni un cofanetto in vendita a un prezzo da merli e contenente quattro libri, a tiratura limitata, con testi poetici e incisioni o serigrafie. C’è chi ne fa collezione (finora 96 pezzi) e viene proprio per non lasciarseli volare via.

Quest’anno gli abbinamenti poeta-artista sono Nidaa Khoury-Antonio Poce, Alberto Veca-Vincenzo Del Vecchio, Sasà di Natale-Tommaso Penza, Tommaso Di Francesco-Aniello Scotto.

Ricchissimo il programma: ceramica en plein air, pane & olio del Mulino Bencivenga, musica etnica, danze, installazioni e performance improvvisate, elaborazioni all’impronta e su vari supporti dell’immagine del merlo.

Artisti per il merlo: Pietro Lista Gimmi Devastato Rosanna Iossa Massimiliano Coppola Anna Pozzuoli Giuseppe Sapio “prof.” Giacomo Savio Claudio Bozzaotra Anna Colmayer Diana D’Ambrosio Dino Izzo Gianfranco Coppola Enrico Grieco Roberto Iossa Nunzio Meo Fiormario Cilvini Livio Marino Atellano Enzo Angiuoni Mimmo Di Dio Perino & Vele Franco Mello Claudio Bozzaotra Antonio Ciniglio Vittorio Avella Rosa Cuccurullo Gian Roberto Iorio Antonio Cervasio Germaine Muller.

Poeti per il merlo: tutti in incognito, si riconoscono dal fischio.

La Festa del merlo – XXIV edizione
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