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La Bottega del Mandolino tra arte, musica e poesia

Nel cuore di Napoli, in via San Giovanni Maggiore Pignatelli, al numero 5, sorge un antico palazzo storico. Entrando nell’androne in un angolo in fondo sorge la bottega di Salvatore Masiello, costruttore di mandolini e liutaio. Nello spazio non molto ampio che racchiude la bottega si respira aria antica e il lavoro non è vissuto come fatica ma come amore…

Così descrive in un post il suo primo incontro con la Bottega Masiello Ferdinando Kaiser, artista fotografo tra i più apprezzati a Napoli, che ringrazio per le foto concesse per questo articolo.

Stessa sensazione avverto io dopo aver percorso vicoli e vicoletti intorno alla splendida Basilica gotica di Santa Chiara tra antichi edifici, botteghe e terranei abbandonati di palazzi fatiscenti, dove il vociare non è mai silenzioso tra gli sguardi compiaciuti dei turisti in cerca di uno scatto da catturare e mostrare al ritorno.

Anche io, come l’amico Ferdinando, un sabato mattina entro nell’ampio cortile dello storico palazzo per partecipare a un breve concerto di Archetipo Ensemble, una formazione acustica da molti anni presente sulla scena nazionale e internazionale, costituita da un gruppo di musicisti residenti nel Lazio, a Napoli in occasione della presentazione di un bel libro di poesie di Maria Vittoria Catapano.

Sento già il suono delicato delle chitarre di Gabriele Falcone e di Sergio Trojse, del liuto di Marilena Serafini e la  voce di Maria Ausilia D’Antona con l’inseparabile mandola che provano tra un andirivieni del Maestro Masiello, mentre cerca di sistemare al meglio le sedie di vario colore e alcune panche recuperate in bottega e in qualche angolo del cortile, in modo da non intralciare il passaggio degli abitanti del palazzo.

Un cenno di saluto ai musicisti, ai quali si è unito il bravo mandolinista frequentatore della bottega, Massimiliano Essolito, ed entro in quel piccolo ma grande tempio dell’arte liutaia tra visitatori abituali del posto, accolto da quella ospitalità tipica partenopea incrociando volti e sguardi come se ci fossimo già incontrati decine di altre volte.

Una grande caffettiera troneggia su un fornellino elettrico, pronta per dispensare profumo e piacere di degustare un buon caffè che il Maestro Masiello non fa mai mancare, in particolare tutti i sabato mattina ai suoi ospiti, dove si alternano artisti invitati o di passaggio.

La dolce musica degli Archetipo Ensemble, il cui repertorio è improntato sulla tradizione mediterranea – patrimonio più antico e significativo che meglio rappresenta la cultura del nostro popolo, come amano sottolineare i musicisti –, comincia a impossessarsi con delicatezza dell’antico cortile dove non manca la biancheria stesa ad asciugare, con un pubblico pian piano sempre più numeroso attratto dalle note che raggiungono anche il gigantesco portone d’ingresso.

Tra una poesia e l’altra, si intrecciano motivi della tradizione napoletana, sarda, siciliana e spagnola con la splendida voce di Maria Ausilia D’Antona, ben sintonizzati con i versi di Maria Vittoria Catapano, letti dalla stessa autrice e seguiti dall’incursione del Maestro Masiello, con la grande caffettiera che non ammette attese, dispensando ottimo caffè ai presenti mischiando addòre, musica e poesia.

Una bottega, quella del mandolino, di tradizione artigiana antica con un Maestro liutaio che potrebbe trasmettere un bagaglio notevole di esperienza e bravura ai giovani dotati di passione e amore per un’arte che necessiterebbe di aiuti concreti per instaurare una vera e propria scuola per talenti che diversamente andrebbe dispersa.

Un gruppo musicale, quello degli  Archetipo Ensemble,  i cui componenti – tiene a sottolineare il mio amico Gabriele Falcone, bravo e appassionato chitarrista – sono in gran parte polistrumentisti che provengono da formazioni ed esperienze diverse, ma hanno in comune l’interesse per tutti quei repertori che fanno della musica un mezzo efficace e sempre attuale per comunicare storie ed emozioni, custodire memorie storiche e testimonianze, suscitare e condividere riflessioni nel rispetto delle sonorità originarie. Il repertorio dell’Ensemble comprende brani popolari e d’autore del Sud Italia e delle tante civiltà fiorite nel bacino del Mare Nostrum, presentati esaltando tutte le contaminazioni greche, arabe e iberiche che caratterizzano questa musica. Si tratta di brani fortemente coinvolgenti, spesso associati alla danza, semplici nella loro struttura e tessitura armonica ma capaci di risvegliare antiche memorie e suscitare sempre nuove emozioni.

La poesia di Maria Vittoria Catapano, con il suo libro L’Albero della vita, è quindi impreziosita dalla scelta dei brani eseguiti magistralmente dal gruppo dei musicisti che bene si inseriscono nel contesto magico di tradizione e arte del Maestro Masiello con la sua Bottega del Mandolino dove il lavoro non è vissuto come fatica ma come amore

*Foto interne di Ferdinando Kaiser©

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