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Fiori d’agave sbocciano a Ercolano

Ci sono storie di quotidiano eroismo che, senza far rumore, si sviluppano nell’ombra delle nostre caotiche città. Storie che, senza urlare, aspettano qualcuno che dia loro una voce, un’immagine, l’abbraccio racchiuso in una parola. Storie di coraggio e di passione, di forza e di rivoluzione. Storie di un mondo diverso, a colori, come murales sulle facciate dei palazzi grigi di periferia.

Ci sono, poi, anime sensibili, amanti della vita, che nel frastuono dei clacson maleducati, delle sirene spiegate, delle canzoni a tutto volume, quelle storie le sentono e le fanno proprie, se ne prendono cura, danno loro un nome e ce le raccontano. Sono le storie di Scampia, sono le anime come quella di Rosario Esposito La Rossa.

Un connubio, questo, al quale è difficile non affezionarsi e non sentire di volerne fare parte. Di Scampia, infatti, Rosario è uno dei figli più noti e innamorati, quelli di cui ogni quartiere avrebbe bisogno per rinascere e non morire, mai. La sua ultima opera, Fiori d’agave, ce ne dà ulteriore conferma.

Presentato per la prima volta lo scorso novembre presso la sala consiliare dell’VIII Municipalità di Scampia in viale della Resistenza – nome che ci piace pensare non causale – il libro, la cui prefazione è firmata da Luigi de Magistris, ci porta per mano nel mondo dei dimenticati, degli invisibili, di quelli che parlano e nessuno li ascolta, di quelli che nessuno prende sul serio. Bambini, donne, tossici, detenuti, mamme, spacciatori e insegnanti. Volti, sorrisi e sogni che abitano il sobborgo e che, attraverso le loro storie, in un racconto dell’autore privo di pregiudizio, ci guidano alla scoperta di un giardino segreto scampato alla devastazione delle due guerre, quella di camorra e quella mediatica. Un giardino di fiori d’agave, i fiori più grandi del mondo.

Possiamo fare tutti i progetti della legalità, provare a fare i superman di strada, trasformare i ragazzi a modo nostro, ma se non conosciamo le storie, i vissuti, i perché, lasceremo sempre i più deboli un passo indietro.

Prodotto Pizzo Free edito da Coppola Editore – casa editrice rilevata dallo stesso Esposito La Rossa dopo il sorprendente successo della Marotta&Cafiero – l’ultimo lavoro dello scrittore partenopeo, nominato Cavaliere della Repubblica dal Presidente Mattarella, sabato 6 maggio alle ore 19.00 riempirà, di profumo e parole, le sale delle Scuderie di Villa Favorita di Ercolano (Corso Resina 330/332) in un nuovo incontro con l’autore.

Fiori d’agave è un “libro multimediale” che alla lettura accompagna l’ascolto di oltre trenta tracce musicali, reperibili sulla piattaforma Spotify attraverso l’utilizzo di un QR code con il quale, in aggiunta, è possibile ascoltare anche un “telefonodramma”, una narrazione in dieci telefonate.

Questo libro è un parricidio, è la sfida che i giovani lanciano ai padri, la voglia di fare un’altra vita, di non emigrare, di fottersene della frase “tale albero, tale frutto”.

Un racconto, quello di Rosario Esposito La Rossa, che si preannuncia, dunque, una vera e propria esperienza tanto emotiva quanto conoscitiva e sensoriale, una risposta alla domanda sul perché non bisogna mai smettere di credere e lottare, di ricominciare. Come fenici che rinascono dalle proprie ceneri, come fiori d’agave che, talvolta anche dopo cento anni, sbocciano e colorano il mondo, spingendoci a guardare in alto, verso il cielo, verso un futuro che può e deve essere riscatto.

Fiori d’agave sbocciano a Ercolano
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