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Core napulitano, cuore d’autore

La fantasia artistica di Archì Decò reinterpreta uno dei simboli più cari all’immaginario collettivo e lo carica di pura energia. La collezione si ispira alla sconfinata produzione musicale napoletana e mira a far conoscere alcune tra le più belle melodie partenopee, più o meno note, scritte tra la fine dell’Ottocento e i primissimi anni ‘Sessanta.

Core napulitano è il titolo di un brano composto da Luigi Ricciardi e Umberto Martucci nel 1965 che partecipò al Festival di Napoli con le voci di Mario Abbate e Isabella Iannetti con un buon successo di critica e di vendite. La “Voce di Napoli”, Sergio Bruni, la ripropose nello stesso anno con l’orchestra di Angelo Giacomazzi. Un brano dolce e appassionato, omaggio alla città, a coloro che la amano e a chi a Napoli si è innamorato.

…Comme si’ bello, oje core napulitan

cante, suspire e chiagne dinte ccanzone…

Sul davanti, i contorni del core napulitano di Archì Decò racchiudono il segno inconfondibile dell’artista, colori e motivi che sono un’esplosione di allegria e rimandano alla vivacità partenopea. Sul retro, la scrittura riporta le strofe di alcune canzoni napoletane, riprodotte per intero nella piccola pergamena che accompagna l’oggetto.

È un omaggio alla napoletanità, che è uno stato dell’anima, non appartiene soltanto a chi vive quotidianamente la città, ma un modo di intendere la vita, di ricordare, di guardare, di amare. È un istinto particolare allo stare al mondo, è dare poca importanza a cose che altrove sono indispensabili e tantissima rilevanza a ciò che è superfluo per altri.

Archì Decò colora la napoletanità come condizione della mente: “Essere napoletani e napoletanizzare la realtà non è campanilismo, è filosofia. Non è un pregio e non è un difetto, forse è un’opinione”, vuol dire fantasia, sensibilità, intelligenza, cultura, rispetto per le tradizioni. Tutto ciò vive in una lingua antica e ha una storia famosa, quella della canzone, un tesoro immenso fatto di gioielli musicali che non sono una semplice raccolta di parole belle e note suggestive, ma un mondo di emozioni e sentimenti con un respiro universale.

…Comme si’ doce oje core napulitano:

‘o meglio ‘nnammurato si’ sempe tu,

‘e Napule e de ccanzone…

Tanti cuori, tante canzoni per ricordare le proprie passioni, l’amore in tutte le sue sfumature e la riconoscenza verso una terra che, nonostante le contraddizioni e le ombre, sa illuminare l’anima di chi si ferma a guardarla. Poesia dipinta che consente di portare via con sé un battito grazie all’estro di un artista.

Archì Decò è la firma artistica di Gabriella Pesacane. Architetto, designer, creativa, vive e lavora a Napoli. Dal 2011 realizza le Archidee sul suo vecchio tavolo da disegno, costruisce forme solide di cartone disegnate a pastello, “Scrigni di Carta e Colore”, con ArchLight ha inaugurato una linea di stampe in piccola tiratura e dedica molta cura alla creazione di quaderni, taccuini e segnalibri interamente realizzati a mano. I suoi motivi decorativi sono utilizzati in molti settori dell’interior design e dell’home decoration: dal tessile alla ceramica, al legno, al vetro, al pvc, alle carte da parato.

Core napulitano insieme alle mini collezioni di addobbi in legno per l’albero e per la casa, ma anche idee regalo per chi ama un artigianato fuori dagli schemi sono disponibili nei punti vendita che le ospitano: NAPLES OBLIGE, Via San Biagio dei Librai 11 (NA) e PARTENOPE in Corso Nicola Terracciano 48 A a Pozzuoli (NA), ma anche sul sito archideco www.spendimi.it

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